Il coronavirus ha accelerato l’uso dello smart working e Passepartout non si fa trovare impreparata

Nelle aziende italiane e nella PA si sta diffondendo il fenomeno dello Smart Working. Ma di che cosa si tratta, come funziona e quali sono i benefici (anche in caso di emergenze come il coronavirus)?

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

L’Osservatorio del Politecnico di Milano lo definisce  “una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.

Ma tuttavia lo Smart Working non deve essere inteso come una semplice iniziativa di work-life balance e welfare aziendale per le persone ma, soprattutto, come strumento finalizzato ad ottimizzare il lavoro utilizzando i benefici che la tecnologia offre quindi un uso sapiente dell’innovazione digitale.

In tutto questo la tecnologia gioca un ruolo chiave e Passepartout comprendendo e anticipando il trend ha, ormai da anni, basato lo sviluppo dei suoi prodotti su tecnologie altamente performanti. Infatti tutte le suite Passepartout sono fruibili in mobilità da qualsiasi device (PC, Notebook, smarthpone, tablet etc.) che possano essere collegati ad internet.

Tutte le famiglie di prodotti (PMI, Ho.Re.Ca e Professionisti) della Passepartout sono progettate e programmate native Cloud così da potere essere sempre e comunque fruibili e sicure.

In conclusione bisogna comunque sempre tener presente che adottare lo Smart Working non vuol dire soltanto lavorare da casa e utilizzare le nuove tecnologie, lo Smart Working non è il telelavoro è soprattutto, un paradigma che prevede la revisione del modello di leadership e dell’organizzazione aziendale.

Passepartout lo ha capito in anticipo e lo ha realizzato per tutti.

I prodotti Passepartout distribuiti da Helper Mexal, Passcom, Welcome, Menù e Beauty sono al top per tecnologia, facilità di utilizzo e per lo Smart Working.