Regole antiriciclaggio dalla Banca d’Italia, entro il 1° giugno la policy aziendale

È stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il provvedimento 26 marzo 2019 della Banca d’Italia contenente nuove norme in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Il provvedimento, in particolare:

  1. attua il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, di recepimento della cosiddetta “quarta direttiva antiriciclaggio”;
  2. fornisce indicazioni in merito a requisiti, procedure, sistemi di controllo e funzioni del punto di contatto centrale, conformemente a quanto indicato dal Regolamento delegato della Commissione europea 7 maggio 2018, n. 1108/2018;
  3. recepisce gli orientamenti congiunti delle Autorità di vigilanza europee adottati il 22 settembre 2017, che tra l’altro definiscono le misure che i prestatori di servizi di pagamento adottano per individuare dati informativi mancanti o incompleti relativi all’ordinante o al beneficiario.

I destinatari sono tenuti ad adeguarsi alle nuove norme entro il 1° giugno 2019. A partire dal 1° gennaio 2020 si applicheranno:

  1. l’obbligo per gli organi aziendali di definire e approvare una policy motivata che indichi le scelte del destinatario in materia di assetti organizzativi, procedure e controlli interni, adeguata verifica e conservazione dei dati;
  2. l’obbligo, per le capogruppo, di istituire una base informativa comune;
  3. l’obbligo di condurre un esercizio di autovalutazione dei rischi di riciclaggio.

Entro il 30 aprile 2020 dovranno essere trasmessi alla Banca d’Italia i risultati dell’esercizio di autovalutazione relativo al 2019.