Corrispettivi, pronti tre nuovi servizi per gli operatori senza registratore telematico

Corrispettivi, pronti tre nuovi servizi per gli operatori senza registratore telematico

L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione tre servizi per l’invio telematico dei corrispettivi da parte degli operatori che, nei primi 6 mesi dall’introduzione dell’obbligo (cioè nel periodo transitorio previsto dal D.L. n. 34/2019 ), non hanno la disponibilità di un registratore telematico: lo prevede il Provvedimento direttoriale 4 luglio 2019, n. 236086/2019 , pubblicato ieri sera.

Si tratta in particolare dei seguenti servizi:

  1. servizio di upload di un file contenente i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”, ovvero di un file compresso contenente i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate, in conformità alle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento (disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”);
  2. servizio web di compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri distinti per aliquota IVA ocon indicazione del regime di “ventilazione” (anch’esso disponibile in “Fatture e Corrispettivi”);
  3. servizio che permette l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp.

Tali modalità di invio saranno messe a disposizione entro il 29 luglio e saranno utilizzabili solo nel periodo di moratoria.

I dati trasmessi all’Anagrafe Tributaria – e cioè partita IVA del soggetto obbligato, data dei corrispettivi, importo dei corrispettivi distinto per aliquota IVA o con indicazione del regime di “ventilazione” – saranno acquisiti, ordinati e messi a disposizione dei soggetti passivi IVA obbligati al fine di supportarli nella predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA, nonché al fine della valutazione della loro capacità contributiva.

Il provvedimento precisa infine che i dati dei corrispettivi giornalieri possono essere inviati direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato; quest’ultimo è tenuto a rilasciare al contribuente una copia della comunicazione trasmessa e della ricevuta.