Controlli formali, il Fisco non potrà chiedere al contribuente dati già inseriti in Anagrafe tributaria

Controlli formali, il Fisco non potrà chiedere al contribuente dati già inseriti in Anagrafe tributaria

Divieto per l’Ufficio di chiedere ai contribuenti documenti relativi a informazioni disponibili nell’anagrafe tributaria o a dati trasmessi da parte di soggetti terzi in ottemperanza a obblighi dichiarativi, certificativi o comunicativi: lo prevede il nuovo comma 3-bis dell’art. 36-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, introdotto da un emendamento al decreto “Crescita” approvato dalla Camera. Eventuali richieste di documenti effettuate dall’amministrazione per dati già in suo possesso sono considerate inefficaci.

La norma – emanata in attuazione dell’art. 6, comma 4, della Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente) – incontra peraltro una deroga qualora la richiesta riguardi la verifica di requisiti soggettivi che non emergono dalle informazioni presenti nella stessa Anagrafe oppure informazioni in possesso dell’Amministrazione finanziaria non conformi a quelli dichiarati dal contribuente.

Si ricorda che il disegno di legge di conversione del citato decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34) – approvato la scorsa settimana dalla Camera – in questi giorni è all’esame del Senato per l’approvazione definitiva.

Tra le principali novità fiscali inserite nel provvedimento nel corso dei lavori parlamentari, si segnalano:

NOVITÀ SEMPLIFICAZIONI FISCALI
FATTURA ELETTRONICAPossibilità di emettere la fattura elettronica entro 12 giorni (invece degli attuali 10) dall’effettuazione dell’operazione
COMUNICAZIONI PERIODICHE IVAPossibilità per i contribuenti interessati di presentare entro il 28 febbraio la dichiarazione annuale Iva (in luogo del 30 aprile): in tale ipotesi, i contribuenti sono esonerati dall’obbligo di presentazione della comunicazione periodica Iva relativa al quarto trimestre (la cui scadenza è fissata al 28 febbraio). Restano fermi gli ordinari termini di versamento dell’Iva dovuta in base alle dichiarazioni periodiche.
CORRISPETTIVI TELEMATICIPrevisione di una moratoria sulle sanzioni (per i primi 6 mesi) per i soggetti obbligati, a partire dal 1° luglio 2019, all’invio telematico dei corrispettivi, semprechè la trasmissione dei dati venga effettuata entro un mese dall’operazione e che tale ritardo non incida sulla liquidazione Iva di periodo.
REGISTRI CONTABILITenuta in in formato elettronico, senza trascrizione su supporti cartacei se stampati a seguito di richiesta degli organi di controllo.
CESSIONE DEI CREDITI IVA TRIMESTRALIEstensione ai crediti d’imposta chiesti a rimborso in sede di dichiarazione trimestrale della disciplina prevista dall’art. 5, comma 4-ter , del D.L. n. 70/1988 in relazione alla cedibilità dei crediti chiesti a rimborso in sede di dichiarazione annuale. La disposizione si applicherà ai crediti chiesti a rimborso a partire dal 2020.
VERSAMENTO DELLE IMPOSTEDifferimento dal 1° luglio al 30 settembre 2019 dei termini di versamento delle imposte derivanti dai modelli Redditi, Iva e Irap per i soggetti che applicano gli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale).
DICHIARAZIONI DEI REDDITIDifferimento dal 30 settembre al 30 novembre per la trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi.
DELEGA CUMULATIVA DEGLI ADEMPIMENTIDelega cumulativa al professionista a trasmettere le dichiarazioni e i dati delle comunicazioni.
ROTTAMAZIONE CARTELLERiapertura dei termini della “rottamazione-ter” (art. 3 , D.L. n. 119/2018) e del “saldo e stralcio” (art. 1, commi 184  e ss., legge n. 145/2018). Per entrambe si potrà presentare domanda entro il 31 luglio 2019.
F24Estensione, a partire dal 2020, del pagamento tramite compensazione alle tasse scolastiche e concessioni governative.
DICHIARAZIONE IMU/TASISlittamento dal 30 giugno al 31 dicembre del termine per la presentazione delle dichiarazioni relative all’Imu e alla Tasi. Si propone infatti la modifica:

  1. dell’art. 13, comma 12-ter , primo periodo, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modifiche dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214;
  2. l’art. 1, comma 684 , della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014)
TASI IMMOBILI MERCEEsenzione Tasi, a partire dal 2022, per le imprese di costruzione relativamente agli immobili destinati alla vendita e non locati.
DEDUCIBILITÀ IMU BENI STRUMENTALIIntroduzione della deducibilità integrale da Ires e Irpef dell’Imu dovuta sui beni strumentali delle imprese a partire dall’anno d’imposta 2023: viene dunque nuovamente modificato l’art. 14, comma 1 , del D.Lgs. 4 marzo 2011, n. 23.

Si ricorda che la misura era già stata elevata al 40 per cento dall’art. 1, comma 12 , della legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145) e, successivamente, ulteriormente aumentata dal decreto “Crescita” nella versione originaria nelle seguenti misure:

  • al 50 per cento per il 2019;
  • al 60 per cento per il biennio 2020-2021;
  • al 70 per cento dal 2022.
MINI IRESSlittamento di un anno della riduzione dell’aliquota Ires sugli utili reimpiegati in azienda: la nuova versione della norma dispone in particolare che il regime in esame si applichi a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022.

L’aliquota sarà ridotta:

  • di 4 punti percentuali, a regime;
  • per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 e per i tre successivi, rispettivamente, di 1,5 punti percentuali, di 2,5 punti percentuali e di 3,5 punti percentuali.
ISAAi fini della compilazione degli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale), non dovranno più essere dichiarati dal contribuente i dati già contenuti in altri quadri dei modelli di dichiarazione dei redditi. La nuova disposizione si applicherà dal 2020.
CEDOLARE SECCASoppressione delle sanzioni previste in caso di omessa comunicazione della proroga del regime di cedolare secca; la norma, infatti, propone l’abrogazione dell’ultimo periodo dell’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, ai sensi del quale in caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale sia stata esercitata l’opzione per l’applicazione della cedolare secca, entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento, si applica la sanzione nella misura fissa di 100 euro.
OBBLIGO DI INVITO AL CONTRADDITTORIOIntroduzione dell’obbligo in capo all’Agenzia delle Entrate di notificare un invito a comparire (finalizzato all’avvio del procedimento di definizione dell’accertamento) prima dell’emissione di un avviso di accertamento.